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Caregiver familiare: tutto quello che devi sapere

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Chi sono e che ruolo hanno i caregiver familiari, figure sempre più importanti nell’assistenza agli anziani e ai disabili. 

assistere un anziano

Indice:

– chi è il caregiver

– compiti che svolge il caregiver

– agevolazioni per l’assistito e il caregiver

– cosa fare quando si assiste un anziano

– prevenzione Covid e vaccino

– cura di sé

Assistere un proprio caro è qualcosa che accomuna sempre più persone, basti pensare che in Italia si contano oltre 8 milioni di caregiver familiari: un vero e proprio esercito, costituito per lo più da donne (figlie o sorelle) che a titolo gratuito si prendono cura di un genitore malato, o un familiare non autonomo con difficoltà motorie.

In un contesto come quello italiano in cui si registra un generale invecchiamento della popolazione, anche grazie ai progressi in campo medico e sanitario, il ruolo del caregiver sta assumendo sempre maggiore importanza

Nonostante questo però, in Italia la figura del caregiver non è riconosciuta, anche se da alcuni anni si sta lavorando a una legge nazionale che conceda dignità e diritti a chi svolge questa attività di cura.

In questo articolo ci rivolgiamo a chi per necessità improvvisa, si trova a diventare caregiver familiare. In molti casi, infatti la persona chiamata a svolgere compiti di assistenza e cura si trova impreparata, non ha sufficiente consapevolezza del proprio ruolo, delle competenze necessarie e delle conseguenze sulla vita quotidiana e familiare, oppure non dispone di adeguato supporto, anche psicologico.

Chi sono i caregiver? Significato del termine

Il termine inglese caregiver viene utilizzato per definire quella persona che si occupa di qualcuno non autosufficiente: solitamente si parla di caregiver familiare, ovvero di un parente che gestisce un paziente che ha bisogno di assistenza continua e che si impegna nelle attività quotidiane di cura dell’assistito.

La particolarità del caregiver è, quindi, che non si tratta di una figura professionale esterna pagata per un servizio che offre, come può essere la badante, ma di un parente che, per scelta, decide di assistere un suo caro a titolo gratuito.

Nel caso in cui nessun familiare sia in grado di occuparsi dell’assistenza diretta all’anziano, è possibile valutare altre soluzioni:

  • Il ricovero presso una casa di riposo;
  • l’assunzione di un caregiver professionale, come la badante.

Ognuna di queste opzioni ha vantaggi e vantaggi, la scelta va fatta analizzando diversi aspetti, compresi quelli di natura economica. 

Come farsi riconoscere caregiver familiare: requisiti

Secondo la normativa vigente, vi sono dei requisiti per vedere riconosciute alcune agevolazioni come caregiver familiare, in particolare:

  • l’assistenza deve essere svolta a titolo gratuito e continuato;
  • il riconoscimento di caregiver può essere assegnato a un solo familiare dell’assistito;
  • l’assistito deve essere riconosciuto come portatore di handicap grave (ai sensi della legge 104792 art. 3 comma 3);
  • l’assistente familiare deve essere nominato dall’assistito.​

Agevolazioni per l’assistito e il caregiver: 104 e non solo

Agevolazioni per l’assistito

Riconoscimento dell’invalidità/handicap – Legge 104Detta i principi dell’ordinamento in materia di diritti, integrazione sociale e assistenza della persona affetta da invalidità. L’accertamento avviene attraverso un esame effettuato da un’apposita commissione medica presente nell’Asl di appartenenza. 
Indennità di accompagnamentoBeneficio economico erogato dall’INPS alle persone in condizione di invalidità totale al 100%, che non possano svolgere in modo autonomo le normali attività della vita quotidiana.L’importo mensile dell’indennità è pari a 522,03 euro netti. Per ottenere il beneficio occorre presentare domanda all’INPS, allegando il certificato che attesta il grado di invalidità riconosciuta. L’assegno viene erogato mensilmente. 
Iva agevolata al 4% Si applica l’aliquota del 4% (anziché quella ordinaria del 22%) per l’acquisto di mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione e al sollevamento della persona con disabilità. Tra cui:servoscala e altri mezzi simili, atti a garantire la mobilitàprotesi e ausili per menomazioni di tipo funzionale permanenti, tra cui presidi assorbenti per incontinenzaprotesi dentarie, apparecchi di ortopedia e di oculisticaapparecchi per facilitare l’audizione ai sordipoltrone e veicoli per inabili e non deambulanti
Fornitura pannoloni gratisLe persone incontinenti riconosciute aventi diritto, possono ricevere gratuitamente la fornitura di presidi assorbenti. L’iter da seguire per ottenere la fornitura prevede questi step:prescrizione da parte dello specialista del SSN che indica il grado di gravità dell’incontinenza e il fabbisogno di ausili assorbenti.autorizzazione della ASL.Una volta completato l’iter, i pannoloni vengono consegnati a domicilio o in farmacia in modalità frazionate (diverse a seconda dell’ASL di appartenenza)​.
Detrazione spese dispositivi mediciOltre alle spese sanitarie come visite mediche o particolari prestazioni assistenziali, è possibile portare in detrazione anche le spese sostenute per l’acquisto di ausili ortopedici, per incontinenza, ecc.

L’agenzia delle entrate ha predisposto una guida delle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità che illustra il quadro aggiornato delle situazioni in cui sono riconosciuti i benefici fiscali, le persone aventi diritto, le regole e le modalità da seguire per richiederle.

Ad esempio, per gli aventi diritto, vi è la possibilità di risparmiare sull’acquisto di presidi assorbenti per l’incontinenza urinaria. Come fare per acquistare con IVA agevolata? 

Agevolazioni per il caregiver

agevolazioni anziani e caregiver

Assistere una persona non autosufficiente richiede diversi sacrifici: notevole impegno fisico, emotivo ma anche economico!

Chi assiste un familiare affetto da una patologia cronica degenerativa ha diritto ad avere alcune agevolazioni previste per legge.

Allo stato attuale, è possibile fare riferimento a queste misure:

  • legge 104/92, “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili”, che prevede dei permessi singoli per i dipendenti di un’azienda, nel caso in cui assistano familiari con disabilità gravi che siano di fatto entro il secondo grado di parentela.
  • Bonus caregiver, approvata in parlamento lo scorso 31 dicembre, prevede numerose novità tra cui misure a sostegno dei disabili, delle persone anziane e dei caregiver familiari
  • Detrazioni fiscali per assistenza: qualora il reddito dell’assistito sia inferiore a 2840,51 euro all’anno, questo risulta fiscalmente a carico dei propri familiari, che perciò hanno diritto ad una detrazione sull’Irpef, che è tanto maggiore quanto più basso è il reddito familiare. 

Quali sono i compiti del caregiver?

compiti del caregiver possono essere molti, dall’assistenza diretta alla sorveglianza passiva, e dipendono dall’autonomia e dalle abilità residue dell’assistito.

Le attività principali di assistenza diretta che il caregiver si può trovare a svolgere sono::

  • Igiene quotidiana;
  • Cambio del pannolone in caso di incontinenza urinaria o fecale.
  • Preparazione e somministrazione dei pasti.
  • Somministrazione dei farmaci.
  • Organizzazione di visite mediche e accompagnamento in ospedale o ambulatori medici
  • Gestione di pratiche amministrative e burocratiche.
  • Acquisto di ausili per incontinenza e protesi

A tutto ciò va aggiunta la sorveglianza passiva qualora l’assistito sia allettato, ovvero la necessità di controllo del paziente per non causare situazioni di pericolo per sé o per gli altri in casa. 

Caregiver familiare: cosa fare quando si assiste un anziano?

Quando il caregiver è chiamato a prendersi cura di un anziano deve essere pronto a far fronte anche a situazioni di gestione pratica di patologie croniche o problematiche connesse ad esse, tra cui:

  • incontinenza urinaria: se il genitore anziano ne soffre in forma più o meno grave, mettere il pannolone diventa una priorità.Cambiare il pannolone a una persona adulta, può comportare disagio, sia per chi utilizza il prodotto assorbente, sia per chi assiste la persona incontinente. È quindi fondamentale scegliere il presidio assorbente più idoneo alla persona assistita e che il caregiver sappia mettere il pannolone in modo corretto.
  • Piaghe da decubito, ovvero lesioni che interessano la cute e i tessuti sottostanti e che si verificano purtroppo a causa della condizione di allettamento della persona anziana. È possibile prevenire le piaghe da decubito e per questo è importante che il caregiver familiare segui alcuni fondamentali accorgimenti. 
  • Difficoltà nell’eseguire l’igiene quotidiana dell’anziano allettato. È possibile rendere più semplice questa procedura, senza l’utilizzo dell’acqua, con i prodotti giusti e una corretta esecuzione dell’igiene a letto, per garantire benessere psicofisico alla persona, prevenendo infezioni e irritazioni cutanee. 
  • Predisposizione alla disidratazione: il meccanismo della sete può venir meno negli anziani; la mancanza di una corretta idratazione può far insorgere problematiche cutanee e in alcuni casi sintomi anche più gravi. Chi si prende cura di un paziente anziano o ipomobile deve quindi sapere  come fare per prevenire la disidratazione. 
  • Solitudine negli anziani, questo stato emotivo che può compromettere la salute mentale e predisporre allo sviluppo di malattie cardiovascolari, depressione e morte prematura. Ci sono però alcuni accorgimenti che il caregiver può adottare per combattere la solitudine. 

In tempo di Covid: caregiver, vaccino e prevenzione

La categoria più a rischio di contagio da Coronavirus è certamente quella degli anziani poiché a causa dell’età e delle patologie concomitanti rappresenta la fascia di popolazione più in pericolo di sviluppare sintomi gravi dovuti all’infezione da Coronavirus.

Le vaccinazioni in corso di svolgimento offrono buone speranze nel rendere immuni le persone più fragili.

Se pur nella varietà di modalità attuate dalle singoli regioni, il piano nazionale prevede attualmente, tra i soggetti prioritari, la vaccinazione delle persone con disabilità grave.

Con la nuova ordinanza del Commissario Straordinario per l’emergenza Covid, del 6 maggio, si è ritenuta necessaria l’attivazione di strumenti di accelerazione della vaccinazione non solo alle categorie più fragili, ma anche a familiari conviventi e caregiver.

Ogni regione si sta adoperando per assicurare in modo prioritario la vaccinazione anche a questi soggetti, attraverso l’allestimento di portali online dedicati e servizi di assistenza telefonica.

Tuttavia, in attesa che si arrivi all’immunità di gregge, è fondamentale difendere gli anziani dal contagio adottando misure di prevenzione ed altri accorgimenti, come:

  • Il rispetto del distanziamento; 
  • l’utilizzo della mascherina;
  • l’esecuzione frequente dell’igiene delle mani.

Anche l’igiene della casa è fondamentale: la pulizia delle superfici e degli spazi comuni va svolta con prodotti disinfettanti a base di alcol; inoltre Il ricambio d’aria degli ambienti deve essere effettuato più volte nel corso della giornata.

Caregiver e cura di sé

Assistere un anziano o una persona non autosufficiente richiede uno sforzo notevole da parte del caregiver, sia dal punto di vista fisico, sia da quello psico-emotivo.

sindrome caregiver

Le difficoltà legate alla gestione di una persona, quindi, non devono essere sottovalutate, anzi bisogna prestare attenzione non solo all’assistito ma anche a chi se ne prende cura

Può capitare che il caregiver si trovi a vivere in uno stato di stress costante, sottovalutando i propri bisogni, ed evitando di chiedere aiuto ad altri. È importante per chi si prende cura, imparare a gestire il forte sovraccarico sia fisico che psicologico per prevenire quella che viene comunemente definita la sindrome del caregiver.

Organizzare la giornata con una propria routine quotidiana, che permetta di conciliare le attività di assistenza in casa e quelle legate alla famiglia e al lavoro, può aiutare il caregiver ad avere più tempo da dedicare per sé e ai propri affetti.